Presepe Vivente

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Anno 2011/12

Natività 2012

IL PRESEPE VIVENTE

Il Presepe Vivente di Rionero ha una storia lunga trent'anni. Per due anni è stato protagonista di un progetto che inglobava i presepi più longevi di Puglia –Basilicata e Calabria. Oggi appare completamente rinnovato rispetto al passato e rispetto ai tanti Presepi Viventi, si è voluta dare un identità, una particolarità, attraverso la rielaborazione del Presepe Napoletano, trasformando i personaggi  viventi in vere e proprie statuine del tardo ‘700,  rinnovando  i costumi, tutti fedeli riproduzioni dell’epoca. Il perché di questo cambiamento è ben comprensibile: è  come distaccarsi dalla visione classica che si vede nei film dare la giusta forma e il giusto gusto al visitatore, che nel presepe non  vedrà solo scene classiche della tradizione cristiana, ma a uno sfolgorio di luci, suoni, abiti e  location.

Il Presepe della tradizione napoletana , ha una sua motivazione: ogni personaggio è un simbolo chiave delle Sacre Scritture e quindi non fa perde la Sacralità del rito. Altra particolarità sono le ambientazioni, sempre diverse, che toccano i vari quartieri della città ed i vari monumenti senza scenografare e  quindi coprire le bellezze architettoniche e monumentali esistenti.

Per non far perdere  una vecchia tradizione che nel corso degli anni era stata perduta, è stata reinserita, seguendo la lettura biblica dei testi, la drammatizzazione di scene come l’ Annunciazione  e  Visitazione, che suggestionano il Visitatore. Ultima tappa del percorso è “la Grotta” che riunisce storia, tradizione e sacralità, con pastori, popolo, angeli, Maria e Giuseppe che offrono al mondo la salvezza attraverso un bimbo in fasce,  luce del mondo.

Scenario sicuramente diverso ma altrettanto interessante è quello del 6 Gennaio, giorno in cui, secondo la tradizione Cristiana, è avvenuta l’adorazione dei Magi. Gli spettatori assistono alla “Cavalcata dei Magi” con tutti i figuranti in costume, recanti ognuno un prodotto tipico della tradizione, che accompagnano i 3 Magi a cavallo lungo le principali vie della città, vivacizzate dal suono della zampogna e dallo scampanellio dei pastori,  per giungere in Piazza Fontana Grande (cuore della città) dove viene allestita la grotta.

Personaggi della Tradizione Napoletana con descrizione

I Re Magi, sono la personificazione delle tre età dell’uomo ed esprimo tre diverse razze umane conosciute allora, discendenti dai tre figli di Noè, Sem, Cam e Iafeth.

-Melechiorre  sarebbe il più anziano e il suo nome stesso deriverebbe da Melech, che significa RE, porta in dono  l'oro perché è il dono riservato ai Re e Gesù è il Re dei Re.

-Baldassarre deriverebbe da Balthazar, mitico re babilonese, quasi a suggerire la sua regione di provenienza , porta in dono l'incenso, come testimonianza di adorazione alla divinità, perché Gesù è Dio.

-Gasparre, per i greci Galgalath, che significa signore di Saba, porta in dono la mirra, usata nel culto dei morti, perché Gesù è uomo e come uomo, mortale.

-Gli Zampognari rappresentano il simbolo della povertà ma anche della purezza d’animo.

-L’osteria simboleggia la perdizione, quindi anche la morte.

-La Zingara è una giovane donna con vestiti laceri ma appariscenti. E’ un personaggio molto complesso che, nelle sacre rappresentazioni medioevali, assumeva un ruolo primario:era in grado di predire il futuro e quindi la morte di Cristo

-I pastori e i contadini simboleggiano la semplicità e l’umanità autentica.

-La Lavandaia raffigura la verginità e la purezza di Maria

-Il Panettiere è il simbolo della vita.

-La Castagnara, allude alle virtù umane e alla provvidenza, poiché le castagne si possono conservare e mangiare tutto l’anno.

-Il Gobbo con la sua  deformità da al presepe un carattere di curiosità che, come nel ‘700, allieta cinicamente  il divertimento di chi guarda. Lo "scartellatiello”e' un soggetto tipicamente legato alla superstizione. La sua gobba, i suoi cornicelli e i ferri di cavallo diffondono la fortuna e scacciano il malaugurio.

-Stefania  con il bambino può essere correlata non solo alla fuga di Maria in Egitto ( quindi nomade ), ma anche alla leggenda di una donna di nome Stefania a cui fu negata dagli angeli, in quanto non sposata,  la visita alla madonna che aveva partorito. “Si narra  che Stefania  avvolse una pietra in uno scialle fingendo che fosse un bambino e quando arrivò alla Grotta , per miracolo, la pietrà divenne un neonato”.

-Il Pescatore ed il Cacciatore. esprimono le tecniche con cui l’uomo si assicurò i primi mezzi di assistenza.

-I Venditori ambulanti mettono in relazione le attività lavorative più comuni nelle Città del ‘700 con i mesi del calendario: gennaio macellaio o salumiere, febbraio venditore di ricotta e formaggio, marzo pollivendolo e venditori di uccelli, aprile venditore di uova , maggio  coppia di sposa con un cesto di ciliegie o frutta, giugno panettiere, luglio venditore di pomodori, agosto venditore di cocomeri, settembre venditore di fichi, ottobre vinaio o cacciatore,  novembre venditore di castagne, dicembre pescivendolo o pescatore

-Nobili rappresentano la venuta di Cristo per tutti, quindi l’uguaglianza dinanzi a Dio.