Palazzi Signorili

Palazzi Signorili

I palazzi signorili destinati a uso abitativo sono di stile ispirato al modello neoclassico e a quello gotico.Il primo è il Palazzo di Giustino Fortunato, costruito nel 1728, Bell'esempio di dimora borghese ottocentesca, vi dimorò la famiglia Fortunato. Abbandonato dopo il 1862 per il trasferimento della famiglia a Napoli, a seguito dei fatti del brigantaggio, nel 1883 il Palazzo è ristrutturato dai fratelli Ernesto e Giustino di ritorno da Napoli. L'11 aprile 1807 vi dimorò il re Giuseppe Bonaparte nel suo viaggio da Venosa a Valva; in seguito vi soggiornarono altri personaggi illustri, quali il re Ferdinando II (05/10/1946) e Giuseppe Zanardelli (26-29/02/1902).Nel 1956 fu dichiarato “monumento storico a interesse nazionale” e sottoposto a vincolo dei Beni Culturali. Fu nel 1973 acquisito dal Comune e in occasione del 150° dell'Unità d'Italia premiato dal Forum Nazionale giovanile con il Patrocinio della Camera dei Deputati e delle Attività culturali, del Ministero della Gioventù e del Ministro del Turismo, con il Bollino (Meraviglia d'Italia). Costituito da due piani, tutto il piano terra si estende per circa 3500 mq e comprende l’androne, l’atrio con una scala che conduce al giardino ombroso per i suoi elci secolari, e l’ingresso che porta ai locali del piano superiore; attraverso un arco ogivale si accede ai locali del Museo multimediale del Brigantaggio, del GAL e del Museo della Civiltà Contadina.Il primo piano, formato da diciotto sale, è dedicato in gran parte alla Biblioteca Comunale, fiore all'occhiello della Basilicata, che conserva, oltre al normale patrimonio librario moderno, gli scaffali e i libri originali di Giustino Fortunato e della sua famiglia. Il patrimonio librario oggi è stimato in circa 30000 volumi. Ristrutturato dopo il terremoto del 1980, ha ripreso il suo antico splendore ed è oggi diventato punto di riferimento di studenti, studiosi e ricercatori del meridionalismo, nonché ricercata meta turistica. Di recente è stata costituita la Fondazione Giustino Fortunato, grazie al supporto economico di un istituto bancario.

Palazzo Catena fu costruito nel XVIII secolo; attraverso un'artistica porta, per un enorme androne, si arriva al cortile dal quale si può accedere dal piano terra, percorrendo una scala in pietra, ai piani superiori. Danneggiato dai vari terremoti, grazie ai lavori effettuati, il Palazzo ha conservato il suo impianto originario. Attualmente per i danni subiti dal terremoto del 1980, si presenta in condizioni precarie e rimane inaccessibile al pubblico.

Il Palazzo Giannattasio risalente al XVII secolo è in disuso. Ha un grande parco e, fino a un decennio fa, era utilizzato, nel periodo estivo, per manifestazioni culturali.

Palazzo Ciasca è la casa naturale del senatore Raffaele Ciasca. Il terremoto del 1980 l'ha reso inagibile.

Il più visitato è Palazzo Rotondo, appartenuto a una nota famiglia gentilizia del posto, oggi sede comunale.

Infine è da accennare al Palazzo Corona, anch’esso costruito nel XVIII secolo, acquistato nel 1923 da Giustino Fortunato e adibito ad asilo infantile tuttora funzionante, intitolato alla madre Antonia Fortunato Rapolla.