Le Chiese

Le Chiese

Chiesa Madre. Dedicata a San Marco Evangelista, fu costruita nel 1695. Si riconosce per la candida facciata in stile barocco. Fu rifatta nel 1763 e rinnovata ancora dopo il terremoto del 1930, conserva l'antico campanile. È dotata di diversi altari in marmi policromi e di un organo intagliato e dorato con cantorini del 1751. All'interno si trovano intagli lignei del XVIII secolo.

Chiesa del SS. Sacramento. Già Chiesa dei Morti, è la più antica. Dapprima a una navata, crollata nel terremoto del 1851, con la ricostruzione la chiesa fu arricchita di una seconda navata e del campanile cuspidato. Fu restaurata nel 1960 con buoni intagli e di nuovo ristrutturata in seguito al terremoto del 1980. Nella sacrestia si conserva del secolo XVI una Madonna con il bambino e San Giovanni, della Scuola di Luca Giordano.

Chiesa dell'Annunziata. Settecentesca, costruita in omaggio alla Beata Maria Vergine dell'Annunziata, venne quasi completamente distrutta dal sisma del 1851, fu ricostruita e ampliata.

Chiesa di San Nicola. Eretta nel 1769, conserva un organo del Settecento. Tre anni dopo fu elevata a parrocchia, rimanendo di proprietà della famiglia De Martinis.

Chiesa di Sant'Antonio Abate. Le sue origini sono ignote; eretta dai benedettini sulle rovine della chiesa di Sant'Angelo degli Eremiti, più volte ristrutturata, è composta da un'unica navata coperta da tre piccole campate. Si trova, sotto un arco a ogiva, il tabernacolo della Madonna del Carmelo, protettrice della città. Vi si conservano trentatré tele del XVIII secolo. All'esterno della chiesa si trova una lapide che ricorda l'incontro lì avvenuto il 1° aprile 1502 fra Ludovico D'Armagnac, duca di Nemours, e Consalvo Fernandez di Cordova, comandanti degli eserciti francesi e spagnoli, per la spartizione del territorio italiano.

Chiesa della Madonna della Caudata. Si trova a pochi chilometri da Rionero e, a partire dal lunedì di Albis, è meta di pellegrinaggi. La chiesa è ombreggiata da un grande tiglio divenuto quasi “sacro” nella devozione popolare. Infatti, la leggenda vuole che la Madonna sia apparsa proprio su quell'albero a un contadino che stava per tagliarlo.