Economia e Gastronomia

Economia e Gastronomia

L'economia della città si regge sul commercio, sull'agricoltura e sul terziario, pur non manca qualche iniziativa industriale. Interessante è la commercializzazione del vino molto conosciuto come l'Aglianico del Vulture, la cui prima apparizione risale a 2500 anni fa. Chiamato prima “ellenico” perché importato in Lucania dai Greci nel 1971 ha ottenuto il marchio di vino DOC con decreto ministeriale, il marchio DOP nel 2005. L'Aglianico del Vulture è definito “frutto benedetto rosso come il sangue cupo che batte nelle vene, rosso passione di uomini e donne... frutto benedetto che ammalia e stordisce. Si chiama Aglianico e il suo sapore è potente... ”. Il colore rosso rubino, con riflessi violacei tendenti all'arancione, è profumo intenso ed ha una gradazione compresa tra 12° e 13.5°. Viene denominato vecchio se ha almeno tre anni d'invecchiamento, riserva se ha almeno cinque anni d’invecchiamento.

Olio d'oliva. Sulle colline e le montagne di origine vulcanica o argillosa, tra il soffio dei venti e il vigore dell'inverno, le piante d'ulivo danno un ottimo prodotto, che per la sua qualità è diventato un prodotto pregiato tale da essere considerato extravergine, di colore verde con riflessi gialli. E' considerato uno dei pilastri nutritivi della dieta mediterranea.

La castagna. L’albero è diffuso in tutto il territorio montano tra i 600 e i 1000 metri. Nella zona del Vulture il prodotto è di ottima qualità ed è ricercato dalle industrie di trasformazione e in particolare da quelle dolciarie. La raccolta delle castagne avviene nel mese di Ottobre.

I funghi. La zona del Vulture è ricca di funghi, tra i quali i più noti sono: porcino, cardoncello, prataiolo, gallinaccio, prugnolo, ecc... La maggiore quantità di funghi è conservata sott'olio nei vasi di diversa misura, mentre la parte restante è essiccata. Nei ristoranti locali si possono mangiare anche i cardoncelli “originali”.

I salumi. Le aree di alta montagna del Vulture sono “depositarie” di patrimoni gastronomici. Rionero è una delle città dove si evidenzia una costante produzione di salumi: salsicce, soppressate e capicolli, che, grazie a un lento processo di fermentazione, trasforma il grasso e le proteine della carne di maiale in sostanze a elevato valore dietetico e nutritivo. Per mantenere inalterato la qualità e il buon sapore nel tempo, i salumi si conservano sott'olio.

Paste e alimentari.  Cinque sono le paste fresche della Basilicata della cui produzione i rioneresi sono considerati “veri artisti”: gli strascinati, i cavatelli, le lagane, le orecchiette e i fusilli. Generalmente i tipi di pasta elencati si ottengono impastando semola di grano con acqua e talvolta con le uova; si differenziano tra di loro per la forma.
Molte sono le ricette gastronomiche semplici e molto gustose. Interessante è l'acqua-sal' (pancotto) i cui ingredienti sono: 200g di pane, 4 uova, 50g di porri, peperoncino, prezzemolo, olio di oliva e sale. Si fa riscaldare l'olio, si aggiungono i porri e il peperoncino. Si fa soffriggere per qualche minuto e si aggiunge un litro di acqua. Quando comincia a bollire, si versano le uova, si rimesta con un cucchiaio di legno, quindi si aggiunge il prezzemolo. Il tutto si distribuisce su fette di pane sistemate in una padella.